Presidio per la Palestina
Rilanciamo l’appuntamento fissato da Firenze per la Palestina per Sabato 18 Gennaio alle 11.30 in piazza San Marco.
Rilanciamo l’appuntamento fissato da Firenze per la Palestina per Sabato 18 Gennaio alle 11.30 in piazza San Marco.
Domenica 12 Gennaio alle 15.00 saremo presenti in piazza al corteo di solidarietà convocato da Firenze per la Palestina e dai Giovani Palestinesi. Da più di un anno sosteniamo la necessità di praticare una solidarietà che vada oltre il puro e semplice piano umanitario e che sia in grado di riconoscere nella Resistenza del popolo palestinese un’avanguardia ed un esempio di lotta contro l’imperialismo di USA, Israele ed alleati vari.
Sabato 11 Gennaio, al CPA Firenze Sud, terza assemblea nazionale in presenza per continuare la lotta contro il DDL1660. A seguire cena e concerto di autofinanziamento della Rete Liberi/e di Lottare.
Mercoledì 18 Dicembre alle 21.00, parleremo con Mjriam Abu Samra cercando chiavi di lettura tra il sostegno alla resistenza palestinese e i nostri fronti di lotta contro guerra e imperialismo.
Calenzano. Firenze. 10.20 del mattino. Boooom. Trema tutto come fosse un terremoto. Una colonna di fumo e le fiamme. Ci sono morti e ci sono feriti. In testa ognuno ha il pensiero che corre da qualche parte.
Questa mattina ci siamo svegliati con una brutta notizia: quella di sbirraglia varia presente in forze per eseguire lo sgombero di Casa Rossa occupata, realtà con più di 10 anni di storia a Massa.
Il DDL 1660 è la sintesi del modo in cui lo Stato conduce la guerra sul fronte interno contro il dissenso. Uno Stato in guerra ha bisogno della pace sociale entro i propri confini per meglio condurre la guerra che sostiene al di fuori di essi. Uno Stato in guerra vara una manovra finanziaria che aumenta ancora la spesa militare, mentre taglia i fondi a scuola, sanità e servizi essenziali.
Venerdì 29 sciopereremo scendendo in piazza, Giovani Palestinesi, lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse. Lo faremo partendo dal nostro “fronte interno”. Viviamo in uno Stato in guerra che all’interno della NATO, dall’Ucraina a Israele, continua a soffiare sul fuoco della guerra.
29 e 30 Novembre: scioperiamo, mobilitiamoci, scendiamo in piazza per fermare le guerre imperialiste, il genocidio, il DDL 1660, contro il governo Meloni, per l’unificazione delle resistenze di classe e anticoloniali nel mondo.
Un’ondata reazionaria e razzista sta attraversando tutto l’occidente. L’elezione di Trump alla Casa Bianca rafforza i venti di guerra, in particolare in Medio Oriente, con il sostegno totale al genocidio dei palestinesi a Gaza e all’illimitato espansionismo dello stato sionista.
La Lega torna a parlare del CPA. Sabato a Bologna c’erano i fascisti in piazza. Erano scortati dalla polizia a cui impartivano anche ordini. Questo dovrebbe smuovere la sensibilità di chiunque.