No alla guerra! Sì alla solidarietà!
Perché questa mobilitazione parla direttamente a noi, alla classe popolare e ai giovani che secondo i piani dei guerrafondai dovrebbero prepararsi per andare in guerra.
Perché questa mobilitazione parla direttamente a noi, alla classe popolare e ai giovani che secondo i piani dei guerrafondai dovrebbero prepararsi per andare in guerra.
Facciamo due precisazioni rispetto a quanto abbiamo scritto nei giorni passati.
Durante l’ultima campagna elettorale avevano promesso che avrebbero eliminato le accise e tagliato l’IVA sui carburanti.
Sono stati tre anni al governo senza muovere un dito.
C’è voluta la chiusura dello stretto di Hormuz perché tornassero sul tema.
“Donna Vita Libertà” abbiamo sentito gridare nelle piazze che hanno caldeggiato i bombardamenti sull’Iran.
Questi sono arrivati la mattina del 28 Febbraio. Uno dei primi obiettivi colpiti, subito dopo l’assassinio di Ali Khamenei, è stata una scuola femminile con oltre 150 vittime tra le giovani studentesse: eccola “la liberazione delle donne iraniane”.
Dopo il corteo di sabato scorso a Torino, che vorrebbero ridurre a semplice questione di ordine pubblico affinché non si parli del dato politico che esso rappresenta, Lega e Fratelli d’Italia continuano nella corsa esasperata verso lo Stato di polizia.
Con questo testo vogliamo entrare nel merito del rinnovo del CCNL dei metalmeccanici dopo la firma di Federmeccanica-Assistal e dei sindacati confederali.
Il quadro sindacale e economico che ne deriva si pone, secondo noi, all’interno della critica alla fase che stiamo vivendo.
Il corteo vorrebbe arrivare fino a Montelungo, lato Fortezza.
La Questura ha però prescritto il divieto per quest’ultima parte di corteo.
Sarà istituita una zona rossa intorno a tutta la Fortezza dove arbitrariamente verrà deciso chi può e chi non può entrare: se sei accreditato per partecipare al Congresso puoi passare, se vieni riconosciuto come “manifestante” viene rimandato indietro.
I gruppi organizzati della Curva Fiesole avevano annunciato alcuni giorni fa che non avrebbero organizzato la trasferta in occasione della gara contro la Lazio per protestare contro il caro biglietti. Alla presa di posizione è seguita una presenza per le strade di Roma dove gli ultras hanno manifestato ribadendo le loro ragioni. A mezzo stampa apprendiamo che sarebbero stati identificati e iscritti nel registro degli indagati per “manifestazione senza preavviso”.
La Lega torna a parlare del CPA. Sabato a Bologna c’erano i fascisti in piazza. Erano scortati dalla polizia a cui impartivano anche ordini. Questo dovrebbe smuovere la sensibilità di chiunque.