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Carovita

Solidarietà a chi lotta contro lo stato di guerra, l’arruolamento e il carovita

    Lo Stato si ridefinisce in funzione della guerra e per questo si configura formalmente come “penale”.
    Non cade più neanche una briciola dal tavolo dei padroni per addolcire la pillola: le contraddizioni sociali, che in altri momenti potevano essere governate con forme di compensazione sociale, nel momento in cui ogni risorsa deve essere privatizzata mettendola a profitto sul mercato finanziario e nel comparto militare, non possono che scontrarsi con un livello repressivo sempre più alto.

    Gli eroi della F

      Gli eroi della fiorentinità sono scesi in strada a dar manforte alla polizia di stato, per difendere i negozi della moda e dei grandi marchi. Sono i punti vendita delle multinazionali che sfruttano il lavoro e le popolazioni di mezzo mondo, compresi gli italiani.
      Sono i marchi che il centro di Firenze l’hanno occupato davvero e da tempo, cacciando fuori chi ci viveva e chi ci lavorava, compreso tanti artigiani e tante botteghe storiche fiorentine. Un bel lavoro davvero!

      Lotta gioventù!

        Il corteo studentesco che abbiamo visto Venerdì per le strade del centro di Firenze è “tanta roba”!

        Se all’ultimo pieno hai imprecato, questa è la tua piazza

          Sabato 26 Settembre ore 15.00 manifestazione regionale a Firenze in piazza Bambini e Bambine di Beslan per denunciare la svendita del territorio agli interessi sionisti e la sua militarizzazione: un tema direttamente collegato all’aumento dei prezzi e al carovita.

          L’autunno inizia a farsi strada in Gavinana

            Più di 700 persone hanno preso parte alla cena di quartiere: un momento di convivialità totalmente organizzato dalle realtà di base che contribuiscono alla vita del quartiere.

            Omicidio di Stato

              Ieri, nel venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, il giorno in cui l’Italia è scesa in piazza al grido “Carlo vive e lotta insieme a noi!”, la Polizia compie un altro omicidio di stato. A Bologna due agenti spruzzano spray urticante in volto ad Abderrahim Fakir, lo immobilizzano, disteso a terra, mani e piedi legati da fascette, si inginocchiano sulla sua schiena, lo soffocano per minuti mentre chiede aiuto, finché non smette di respirare.

              Solidarietà ai lavoratori di Seano

                Stamani un ingente schieramento di polizia ha attaccato il picchetto dei lavoratori davanti all’Acca di Seano. La strada è stata chiusa al traffico, mentre lavoratori e sindacalisti del Sudd Cobas venivano trascinati a terra e caricati su un pullman per essere portati in Questura.

                Sui prezzi della “tre giorni”

                  Il contributo per cena e concerto fa un totale di 10 euro ad adulto e i bambini non pagano.
                  Questo secondo noi rappresenta la possibilità di aprire la partecipazione a tutti coloro che devono fare i conti con la crisi, la disoccupazione, i salari bassi e il carovita e che spesso si sentono costretti a rinunciare al tempo libero e alla socialità per far quadrare i conti in casa.

                  Mobilitiamoci e scioperiamo contro guerra e sionismo

                    Le ultime settimane hanno visto una pluralità di scioperi, da quello della scuola, a quelli dei ferrovieri e dei portuali. Inoltre, per il mese di maggio sono programma altri scioperi di categoria e soprattutto due scioperi generali.

                    Partecipa e lotta! Diserta la guerra!

                      Qua non abbiamo bisogno di “passeggiate identitarie” o provocazioni simili.
                      Siamo del quartiere, viviamo il quartiere e facciamo vivere il quartiere.
                      Le strade e i parchi sicuri li facciamo perché ne siamo parte integrante.

                      Solidarietà a L38Squat sgomberato ieri a Roma

                        Intanto solidarietà a L38Squat sgomberato ieri a Roma da un imponente schieramento di polizia dopo più di 30 anni di occupazione!
                        L’ennesimo atto di prevaricazione e propaganda che regala alla speculazione un’area che fino a ieri era stata restituita all’uso collettivo attraverso la riappropriazione diretta.