Solidarietà ai compagni del Partito dei CARC
Negli ultimi mesi stiamo assistendo all’accentuarsi di iniziative che manifestano l’opposizione ad uno stato di cose fatto di disoccupazione, peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, coinvolgimento nella guerra e nel genocidio del popolo palestinese.
No alla guerra! Sì alla solidarietà!
Perché questa mobilitazione parla direttamente a noi, alla classe popolare e ai giovani che secondo i piani dei guerrafondai dovrebbero prepararsi per andare in guerra.
11 Aprile tra Roma e La Spezia, in piazza per Cuba e l’antifascismo!
La tregua a cui l’Iran ha costretto gli aggressori USA e sionisti è importante ma non significa pace.
Solidarietà
Parliamo di due fatti che possono sembrare distanti per via delle aree politiche di riferimento, ma che dobbiamo considerare vicini, perché si parla sempre di emergenzialità, repressione, restringimento degli spazi di agibilità politica e solidarietà.
Guerra e carovita: il gioco delle tre carte
Facciamo due precisazioni rispetto a quanto abbiamo scritto nei giorni passati.
Sconti per 20 giorni, aumenti per 5 anni
Durante l’ultima campagna elettorale avevano promesso che avrebbero eliminato le accise e tagliato l’IVA sui carburanti.
Sono stati tre anni al governo senza muovere un dito.
C’è voluta la chiusura dello stretto di Hormuz perché tornassero sul tema.
Oggi come allora disertiamo la guerra
SCENDIAMO IN PIAZZA E PARTECIPIAMO AL REFERENDUM PER DIRE NO ALLA RIFORMA DELLA COSTUTUZIONE E ALLA GUERRA
No all’utilizzo delle basi in Italia per la guerra contro l’Iran
“Donna Vita Libertà” abbiamo sentito gridare nelle piazze che hanno caldeggiato i bombardamenti sull’Iran.
Questi sono arrivati la mattina del 28 Febbraio. Uno dei primi obiettivi colpiti, subito dopo l’assassinio di Ali Khamenei, è stata una scuola femminile con oltre 150 vittime tra le giovani studentesse: eccola “la liberazione delle donne iraniane”.
“Inaccettabile”
La parola che si è rincorsa in ogni dove dopo il corteo di sabato a Torino.
Un video di 30 secondi. Non c’è niente prima, non c’è niente dopo. Poi un singolo fotogramma in prima pagina su ogni giornale.
“Inaccettabile”.
Allora ci dicano i professionisti dell’ordine cosa sarebbe “accettabile”.
Askatasuna vuol dire libertà… proprio quella che ci stanno togliendo!
Questo testo è il contributo del CPA Firenze Sud nel dibattito sui centri sociali, dell’attacco che ad essi è rivolto e sul ruolo che possono avere all’interno della fase di guerra che stiamo vivendo.
Contro guerra e repressione, solidarietà a chi lotta e resiste!
Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.
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