Sullo sfratto del Leoncavallo SPA
Come CPA Firenze Sud sentiamo l’esigenza di entrare nel merito riguardo ad alcune questioni per noi dirimenti anche nell’oggi a partire dallo sfratto del Leoncavallo.
Come CPA Firenze Sud sentiamo l’esigenza di entrare nel merito riguardo ad alcune questioni per noi dirimenti anche nell’oggi a partire dallo sfratto del Leoncavallo.
11 Agosto 1944
L’insurrezione di Firenze liberava definitivamente la città dai nazifascisti.
Dopo essersi resi protagonisti dell’asservimento alla Germania collaborando con l’occupazione nazista, i fascisti coprirono la loro ritirata sparando dai tetti per seminare il terrore tra la popolazione.
Mentre i partigiani, casa per casa, liberarono le strade per riprendersi la città, già sulle loro teste si muovevano gli opportunisti “sul domani che ancora ha da venire”.
Condividiamo il comunicato di CUBA MAMBÍ, Gruppo di Azione Internazionalista, sulla rivoluzione cubana, il suo significato storico e attuale.
Nella notte del 22 Luglio 2018 ci lasciava Sugo.
Ci lasciava un partigiano, un antifascista, un compagno e per molte e molti di noi anche un amico. È quel “ci lasciava” in negativo che ci fece scendere le lacrime.
Per non dimenticare che la vittoria e la sconfitta maturano all’interno dello stesso processo.
Nelle stesse ore in cui a Roma si ritrovavano i capi di stato della “coalizione dei volenterosi” assieme a decine di aziende accreditate per la “ricostruzione dell’Ucraina”, a Napoli falliva il click day.
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Anan, Alì e Mansour sotto processo presso il tribunale de L’Aquila con l’accusa di terrorismo.
Il tribunale italiano ha negato l’estradizione verso Israele ma ha deciso di proseguire il processo sulle basi della stessa indagine israeliana.
Nella notte di San Giovanni, mentre i nostri occhi guardavano i fochi nel cielo di Firenze, una sirena antiaerea ha rotto la ritualità.
Forse per qualcuno ha rotto anche altro, ma quel suono così fastidioso stava a significare qualcosa di preciso.
Appuntamento spostato su ponte San Niccolò alle ore 20.00.
A poche ore dall’appuntamento lanciato su ponte alle Grazie ci arriva notizia che, tra i vari divieti e ordinanze disposte per la serata del 24 Giugno, è stata decisa la totale chiusura di ponte alle Grazie.
I pagliacci di Casaggì, mascherati da fashowpinion, dopo un’attenta analisi hanno valutato che il quartiere antifascista di Gavinana non è il posto migliore per uscire dai loro covi di merda.
L’8 e il 9 Giugno ci sarà il referendum su 5 quesiti che riguardano i licenziamenti senza giusta causa, la precarietà, la sicurezza sul lavoro e la cittadinanza per i lavoratori immigrati.
Sarà un referendum abrogativo. Sarà necessario il quorum e sarà necessario votare SÌ per dire NO.
Ciò che faremo è di andare a votare e dire 5 volte SÌ. Questo è il dato di fatto.
Però riteniamo utile costruirci sopra un ragionamento critico.
Ciò che state per leggere è la testimonianza di una donna che sta affrontando con forza un periodo molto pesante. Lo sta affrontando con immensa forza perché lo Stato ha deciso di non aiutarla.