Firenze lo sa da quale parte stare!
Come si fa a dire di un corteo di decine di migliaia di persone?
Come si fa a dire di uno sciopero generale dichiarato “illegittimo” che blocca ugualmente il paese?
Come si fa a dire di un corteo di decine di migliaia di persone?
Come si fa a dire di uno sciopero generale dichiarato “illegittimo” che blocca ugualmente il paese?
20 Settembre 2005, Ferrara.
Federico Aldrovandi, ragazzo diciottenne, sta tornando a casa all’alba da una serata quando viene fermato per un controllo, a seguito del quale verrà ucciso violentemente da quattro agenti di polizia.
Non appena uno sciopero è reale, il portato dell’azione esce dal perimetro di ciò che viene riconosciuto come “consentito”, il riscontro è materiale e non testimoniale… allora si scatena la gazzarra reazionaria.
Nel ricordare che Domenica 7 Settembre a partire dalla mattina i compagni e le compagne della Genova Antifascista saranno in Fontesanta, pubblichiamo di seguito il loro ultimo comunicato.
Ci saremo per portare solidarietà e sostegno ad una lotta che da oltre 10 anni è un punto di riferimento per centinaia e centinaia di proletari napoletani ed è riuscita a mantenere una propria prospettiva autonoma rispetto al sistema degli interessi di potere, legali ed extralegali.
Ci saremo perché questa lotta ha un valore che va ben oltre la vertenza che questo corteo deve aiutare ad andare verso una chiusura positiva.
Con questo testo rispondiamo in merito all’articolo di Scarcella apparso su La Nazione di qualche giorno fa.
Per non dimenticare che la vittoria e la sconfitta maturano all’interno dello stesso processo.
Nelle stesse ore in cui a Roma si ritrovavano i capi di stato della “coalizione dei volenterosi” assieme a decine di aziende accreditate per la “ricostruzione dell’Ucraina”, a Napoli falliva il click day.
Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Anan, Alì e Mansour sotto processo presso il tribunale de L’Aquila con l’accusa di terrorismo.
Il tribunale italiano ha negato l’estradizione verso Israele ma ha deciso di proseguire il processo sulle basi della stessa indagine israeliana.
Nella notte di San Giovanni, mentre i nostri occhi guardavano i fochi nel cielo di Firenze, una sirena antiaerea ha rotto la ritualità.
Forse per qualcuno ha rotto anche altro, ma quel suono così fastidioso stava a significare qualcosa di preciso.
Ciò che state per leggere è la testimonianza di una donna che sta affrontando con forza un periodo molto pesante. Lo sta affrontando con immensa forza perché lo Stato ha deciso di non aiutarla.
12 Maggio 1977 — 12 Maggio 2025
In memoria di Giorgiana Masi, uccisa da un colpo di pistola esploso dalla polizia durante una manifestazione di piazza.