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antifascismo

Verso Fontesanta 2025

    11 Agosto 1944

    L’insurrezione di Firenze liberava definitivamente la città dai nazifascisti.
    Dopo essersi resi protagonisti dell’asservimento alla Germania collaborando con l’occupazione nazista, i fascisti coprirono la loro ritirata sparando dai tetti per seminare il terrore tra la popolazione.
    Mentre i partigiani, casa per casa, liberarono le strade per riprendersi la città, già sulle loro teste si muovevano gli opportunisti “sul domani che ancora ha da venire”.

    26 Luglio 2025

      Condividiamo il comunicato di CUBA MAMBÍ, Gruppo di Azione Internazionalista, sulla rivoluzione cubana, il suo significato storico e attuale.

      Sugo per sempre con noi!

        Nella notte del 22 Luglio 2018 ci lasciava Sugo.
        Ci lasciava un partigiano, un antifascista, un compagno e per molte e molti di noi anche un amico. È quel “ci lasciava” in negativo che ci fece scendere le lacrime.

        Solidarietà a Anan, Alì e Mansour

          Vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Anan, Alì e Mansour sotto processo presso il tribunale de L’Aquila con l’accusa di terrorismo.
          Il tribunale italiano ha negato l’estradizione verso Israele ma ha deciso di proseguire il processo sulle basi della stessa indagine israeliana.

          Il “NO” alla guerra nella notte di San Giovanni

            Nella notte di San Giovanni, mentre i nostri occhi guardavano i fochi nel cielo di Firenze, una sirena antiaerea ha rotto la ritualità.
            Forse per qualcuno ha rotto anche altro, ma quel suono così fastidioso stava a significare qualcosa di preciso.

            Firenze vi schifa!

              I pagliacci di Casaggì, mascherati da fashowpinion, dopo un’attenta analisi hanno valutato che il quartiere antifascista di Gavinana non è il posto migliore per uscire dai loro covi di merda.

              In memoria di Giorgiana Masi

                12 Maggio 1977 — 12 Maggio 2025
                In memoria di Giorgiana Masi, uccisa da un colpo di pistola esploso dalla polizia durante una manifestazione di piazza.

                È successo di nuovo!

                  Ancora una volta il sottopasso de Le Cure è stato il teatro di un attacco vigliacco contro i senzatetto che vi trovano rifugio.
                  Ancora una volta sono stati bruciati i libri trasformando il sottopasso in una specie di camera a gas. In pochi minuti l’aria si è fatta irrespirabile e le conseguenze potevano essere ancora più gravi di quanto già non lo siano.

                  I monumenti partigiani non sono a disposizione della propaganda di guerra

                    Nicolai Bujanov, Ivan Jegorov, Surten Kirikolzia. Sono i nomi dei militari sovietici che hanno combattuto nelle fila della Resistenza e sono morti combattendo il nemico nazifascista.
                    Arrivarono in Italia come prigionieri di guerra dell’esercito nazista. Avrebbero dovuto combattere contro la Resistenza ma disertarono, riuscendo a scappare, e si unirono alla Brigata Sinigaglia.

                    In memoria della Strage di Odessa

                      2 Maggio 2014 — 2 Maggio 2025
                      Per non dimenticare la Strage di Odessa e l’assalto nazifascista alla Casa dei Sindacati dove furono uccise 42 persone. Il più giovane, appartente alla Gioventù Comunista ucraina, aveva 17 anni.

                      Sergio Ramelli e la legittimazione del fascismo

                        Meloni e La Russa invitano tutta la sinistra a fare i conti con Sergio Ramelli.
                        Lo stesso vale per i cosiddetti “martiri delle foibe” e per Giovanni Gentile.
                        In poche parole le istituzioni democratiche oggi parlano la stessa lingua del neofascismo italiano.
                        Si prende un fatto singolo, lo si decontestualizza, se ne esalta la drammaticità e infine, da quel singolo fatto, si ricostruisce un quadro completamente rovesciato.