Vai al contenuto
Home » Solidarietà ad Autistici/Inventati

Solidarietà ad Autistici/Inventati

Il 26 Agosto siamo venuti a conoscenza della decisione del Dipartimento di Stato USA di inserire il collettivo Autistici/Inventati tra le liste delle cosiddette “organizzazioni terroristiche internazionali”.
Così si è subito messa in moto una macchina repressiva dei blocchi e delle sanzioni nei confronti della loro attività, dei loro server e dei loro conti bancari.
Autistici/Inventati è un collettivo italiano che si è sempre impegnato, sin dalla sua fondazione nel 2001, nello sviluppo e nella manutenzione di sistemi informatici al servizio della privacy, dell’informazione indipendente e delle lotte sul territorio.
A loro, e a chiunque lotti contro la privatizzazione degli spazi digitali, va tutta la nostra solidarietà.

Questo ennesimo attacco non è un caso isolato e non è separato dalla crisi strutturale che il capitalismo sta affrontando.

Proprio lo strumento delle “sanzioni secondarie”, utilizzato per mettere in ginocchio gli Stati che non si piegano agli interessi dell’imperialismo, da tempo viene usato per fare la stessa cosa contro organizzazioni, collettivi o singoli individui.
Da un lato Cuba, l’Iran, il Venezuela, dall’altro realtà come Autistici/Inventati o singole persone come Francesca Albanese.
Aziende, banche e istituzioni sottostanno a questo continuo ricatto: o assecondano la repressione e colpiscono i bersagli delle sanzioni, oppure vengono sanzionati a loro volta con il rischio di perdere l’accesso agli intermediari e ai servizi finanziari statunitensi che monopolizzano l’economia occidentale.
Se il ricatto non produce gli effetti sperati, come abbiamo visto di recente in Venezuela o in Iran, l’imperialismo decide di imporre la sottomissione con la forza militare.

Questo è il meccanismo attraverso cui la giurisdizione USA si estende ben oltre i propri confini, motivo per cui assistiamo ad un continuo aggiornamento delle liste antiterrorismo sotto dettatura della Casa Bianca.
É così che una decisione presa unilateralmente dal governo di Washington arriva a colpire un collettivo italiano, o addirittura una banca italiana, senza che nessuno batta ciglio, alla faccia di “sovranisti” e “europeisti” di ogni risma. 

In questo caso assistiamo alla convergenza di interessi tra due delle fazioni più influenti dell’èlite finanziaria occidentale: la lobby sionista e il gruppo di potere tecnofascista della Silicon Valley.
Questi ultimi amano addirittura definirsi “anarchici” per solleticare le orecchie di chi non sa di cosa parlano: le loro intenzioni però sono ben lontane dall’abolizione dello Stato, bensì ne rafforzano gli strumenti per un totale asservimento della collettività agli interessi del capitale. Quando gli fa comodo non si fanno remore nel colpire con ogni mezzo possibile chiunque gli sia d’intralcio nel processo di privatizzazione della ricchezza collettiva per conquistare sempre più monopoli, sia fisici che digitali.
Questo connubio di interessi della grande finanza ha un nome e un cognome che descrivono il suo esito sia sul fronte esterno che interno: imperialismo e fascismo.

SOLIDARIETÀ AD AUTISTICI/INVENTATI!
SOLIDARIETÀ A CHI LOTTA CONTRO L’IMPERIALISMO, IL FASCISMO E IL SIONISMO!

image_printStampa