
Dopo il corteo GAVINANA È PARTIGIANA riproponiamo alcuni passaggi dei comunicati che abbiamo scritto per lanciare la mobilitazione.
Vogliamo così sottolineare quanto sia importante immaginare e ‘vedere’ ciò che si vuole realizzare e fare in modo che poi i fatti siano coerenti con le parole spese.
Il prossimo appuntamento è fissato per Venerdì 26 Giugno alle ore 20.30, nel parco del CPA Firenze Sud, per un’iniziativa sul G8 del 2001, di cui ricorrerà a breve il 25º anniversario, con ZEROCALCARE e un COMPAGNO TORTURATO nella caserma di Bolzaneto.
- “Noi vogliamo trasformare quella giornata – il 19 Giugno – in un’occasione per il quartiere affinché siano gli abitanti di Gavinana a riprendersi le strade e a sentirsi parte di una collettività attiva, coesa e solidale.”
- “Abbiamo deciso di non farci obbligare su un percorso di poche centinaia di metri e mantenere il livello del corteo che avevamo dichiarato sin dall’inizio perché a quello diamo la priorità: un corteo popolare espressione del sentimento antifascista e solidale del quartiere e della città.”
- “Noi siamo in questo quartiere da quasi 40 anni e tutto il quartiere sa con quale attenzione abbiamo sempre mantenuto i rapporti con esso.Questo chiarisce un’altra cosa: la ‘contromanifestazione’ è la loro, noi ci prendiamo solo l’agibilità guadagnata in anni di presenza e attività.“
- “La volontà di Futuro Nazionale sarebbe quella di spaccare il tessuto sociale, dividere e, all’interno di quello schema, agitare ‘soluzioni’ razziste e securitarie.
La sera però risaliranno sulle macchine con cui sono arrivati e lasceranno il quartiere, così come se ne andranno le camionette: a noi rimarrà allora, o un quartiere più coeso, oppure i cocci che loro hanno lasciato e che però noi dovremmo rigovernare. Ecco che allora avrebbero creato i presupposti per amplificare le loro propaganda.
Non gli daremo neanche modo di provare a giocare questa partita!”
Così è stato. Né più e né meno.
Perché la partita si giocava anche e soprattutto sui numeri ed è stata stravinta.
Il quartiere ha contribuito attivamente alla riuscita della giornata, così come la partecipazione di tutte le realtà del fiorentino che hanno preso parte al corteo comprendendo l’importanza del momento.
Il resto è rappresentato dalle emozioni vive che la piazza di ieri ci ha lasciato sulla pelle, con un corteo che è cresciuto strada dopo strada, a tratti quasi caotico perché strabordante e realmente popolare, accolto e applaudito dalle finestre delle case affacciate sul percorso della manifestazione.
Non importa aggiungere altro: la piazza ha parlato e la lotta continua!


