Trump non ha più in mano l’interruttore per “spengere” la guerra a suo piacimento come sta millantando per dare un po’ di respiro ai mercati.
Per la seconda volta in un anno Israele e USA hanno bombardato l’Iran mentre erano in corso “colloqui diplomatici”.
L’Iran sta combattendo una guerra difensiva e esistenziale. L’Iran vuole rompere il circolo vizioso per cui USA e Israele muovono guerra, poi chiedono il cessate il fuoco, ricaricano le munizioni e rimuovono guerra.
Questa guerra finirà in poche ore solo se gli USA si ritireranno definitivamente dalla regione rompendo con Israele. È impossibile.
Quando i mercati realizzeranno questa tendenza il nuovo rimbalzo potrebbe essere ancora più pesante perché intanto Hormuz rimarrà chiuso.
Il governo italiano intanto balbetta.
Pare abbia perso la grinta che aveva mostrato al mondo sul caso “Pucci a Sanremo”.
Dice di non essere complice e responsabile della situazione ma invia una fregata a Cipro inseguendo l’avventura francese, lascia agli USA l’utilizzo discrezionale delle basi in Italia mentre il costo dei carburanti, dell’energia, delle materie prime e dei beni di prima necessità continua a salire.
Il governo che si è fatto eleggere promettendo taglio delle accise, dell’IVA e delle bollette lascia che il mercato e la sua guerra si mangino il nostro potere d’acquisto.
Oggi al massimo promettono “misure contro la speculazione”: com’era la storia che la liberalizzazione del mercato avrebbe abbassato i costi grazie alla concorrenza?
Hanno scelto di tagliare le forniture di gas dalla Russia, speso miliardi dei nostri soldi per armare l’Ucraina e ora non arriva nemmeno il gas dal Qatar.
Hanno scelto di assecondare ogni aggressione di USA e Israele e ora non arriva più petrolio.
Hanno privatizzato tutto ciò che potevano e ora non hanno nessuna possibilità di calmierare i prezzi.
Poi ci sarà sempre qualche idiota che mentre prenderà queste bastonate dal governo penserà di dare la colpa a chi sta peggio di lui gridando alla “Remigrazione”.
Ci sarà sempre qualche idiota che penserà che la sicurezza gli venga garantita da un CPR in Albania mentre deve contare gli spiccioli in tasca per fare quadrare i conti.
Saranno però sempre meno, perché alla fine lo capiscono tutti che ci stanno prendendo per il culo!
Sabato 21 Marzo saremo nella piazza della Firenze Antifascista anche per queste ragioni.
Le porteremo per le strade di Campo Marte, dove ha sede la giovanile di Fratelli d’Italia, dove andremo per anche ricordare chi non rispose alla chiamata alle armi e per questo venne fucilato dal regime fascista.
Hanno ucciso quei contadini, ma non l’idea che disertare la loro guerra sia la scelta giusta, oggi come allora!

