CONTINUARE A LOTTARE CONTRO GUERRA, GENOCIDIO E REPRESSIONE
Solidarietà ai compagni e le compagne denunciate per il blocco dei binari del 3 Ottobre e per quello dell’aeroporto del 18 Ottobre a Firenze!
L’Italia è in guerra.
Si tratta di un processo quotidianamente normalizzato a partire dalla narrazione del ceto politico espressione della classe dominante.
La guerra ha almeno due fronti. Il fronte esterno, caratterizzato da processi neocoloniali, apartheid, genocidio, e il fronte interno, che vede la distruzione dello stato sociale, la strage quotidiana sui posti di lavoro oltre che la repressione di lavoratrici, lavoratori, studentesse, studenti e movimenti di lotta.
Le mobilitazioni di questo autunno, però, sono state un segnale forte del rifiuto esplicito da parte di centinaia di migliaia tra lavoratori e studenti della barbarie di questo sistema che in Palestina ha preso la forma del genocidio.
Quando abbiamo praticato il “blocchiamo tutto” lanciato dai portuali di Genova già sapevamo che la storia non si cambia in un giorno, che i rapporti di forza non si cambiano con uno sciopero, che la repressione non si disarticola in una stagione.
Sapevamo però che quella pratica era fondamentale per dare un segnale di rottura e di insubordinazione alla legge della guerra.
Sapevamo che si sarebbero poi resi ancora più aggressivi e violenti e lo vediamo ogni giorno sui social, nei salotti televisivi, nelle colonne dei giornali, con le circolari ministeriali.
Sapevamo che sarebbero venuti a bussare alle nostre porte.
Sta accadendo sul piano nazionale con l’inchiesta che ha portato agli arresti di 9 palestinesi oppure con le multe della Commissione di Garanzia alle organizzazioni sindacali che hanno indetto gli scioperi.
Sta accadendo anche sul piano locale, nella nostra città come in tante altre.
Lo Stato sta mettendo alla prova proprio quei rapporti di forza, non perché la mobilitazione sia calata, ma proprio per la forza che ha dimostrato, affinché niente di tutto ciò possa avere seguito.
In questi giorni a Firenze la DIGOS ha fatto visita a compagne e compagni per comunicare indagini in corso a loro carico: si parla di “attentato alla sicurezza delle ferrovie”, “occupazione”, “violenza privata”, “resistenza”.
Stiamo parlando del blocco dei binari durante lo sciopero del 3 Ottobre.
Sappiamo che queste indagini sono in ballo, ma non sappiamo a quali altri fatti e a quante persone, maggiorenni o minorenni che siano, saranno estese.
L’obiettivo è quello di colpire nel mucchio per mettere paura e allontanare dalla lotta magari proprio i più giovani che per la prima volta si sono messi in gioco con tanta generosità.
L’Assemblea per lo Sciopero si mette a disposizione come punto di riferimento per tutti coloro che si troveranno a dover fare i conti con azioni repressive per aver preso parte alle piazze fiorentine di questo autunno.
È una questione di difesa legale, di carico delle spese processuali, ma è anche e soprattutto una questione politica e collettiva, mai personale e soggettiva.
Non esiste lotta che riesca a svilupparsi senza scontrarsi con la legge e senza costruire solidarietà attorno a chi viene sbattuto sul banco degli imputati: ben venga tutto ciò che è legittimo per la lotta a sostegno della Palestina, dei lavoratori e delle lavoratrici anche se illegale per i governi dei Decreti Sicurezza, degli sfratti, degli sgomberi fulminei e degli abusi d’ufficio, quelli sì legalizzati!
Il primo e fondamentale passaggio è parlare pubblicamente di quanto sta accadendo, costruirvi sopra maggiore consapevolezza e rilanciare la mobilitazione per rispedire al mittente il messaggio di spaesamento, paura e rassegnazione che con la repressione vorrebbero provocare.
Per questo rinnoviamo l’invito a partecipare alle prossime iniziative ma soprattutto a contattarci nel caso in cui siate stati o sarete attenzionati in qualsiasi forma da DIGOS o magistratura.
Nessuno deve rimanere solo davanti alla repressione!
assemblea.sciopero@autistici.org
3534618020
Assemblea per lo Sciopero

