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Manifestazione nell’anniversario di Piombo Fuso

Manifestazione nell'anniversario di Piombo Fuso

Quando

sabato 10 Gennaio    
15:00

Tipologia evento

Nell’anniversario dell’operazione Piombo Fuso
MANIFESTAZIONE IN PIAZZA SAN MARCO
Dal Venezuela alla Palestina, yankee e sionisti go home!

Ancora bombardamenti sul Libano.
In Cisgiordania l’esercito israeliano continua ad arrestare e uccidere. Due giorni fa IDF ha attaccato il centro universitario di Birzeit facendo feriti e arrivando al sequestro del Vicepresidente degli Affari Accademici.
A Gaza, dopo la distruzione della guerra, si continua a morire a causa del controllo e del blocco che Israele esercita ancora sul territorio. Il genocidio non è finito, ha solo cambiato forma.
Intanto Israele e USA minacciano l’Iran utilizzando a monito l’aggressione al Venezuela e il sequestro del Presidente Maduro e della deputata Flores.

La cosiddetta “lotta al terrorismo” in realtà non fa altro che giustificare e alimentare la spinta alla guerra.
La destra da sempre utilizza metodi terroristici per governare, depredare e sfruttare.
Lo sappiamo benissimo in Italia, da Portella della Ginestra, passando per le stragi di piazza Fontana, piazza della Loggia, alla stazione di Bologna fino a quelle di mafia.
Proprio gi Stati Uniti d’America avevano preparato un sistema d’intervento paramilitare per impedire ogni ascesa della sinistra al governo come fecero con il colpo di stato in Cile.
Ciò che ancora oggi stanno tentando di fare in Venezuela.
Come da tradizione, chi usa metodi terroristici scarica su altri proprio l’accusa di esserlo, definendo tale la Resistenza in ogni parte del mondo.
Questa stessa logica e montatura ha prodotto gli arresti del 27 Dicembre contro i militanti palestinesi.

Il governo Meloni, non solo si genuflette agli USA e asseconda ogni barbarie dalla Palestina all’America Latina, ma gioca la sua partita, per i propri interessi corporativi che si manifestano nell’aumento delle spese militari fino al 5% del PIL.
Intanto ogni promessa elettorale è stata disattesa: pensioni, accise, salari, bollette, carovita e così via.
La prospettiva è la guerra: fuori dai confini sulla scorta delle scelte degli USA e in Italia contro chiunque vi si opponga.

Scendere in piazza nell’anniversario dell’operazione Piombo Fuso – che ebbe luogo dal 27 Dicembre 2008 al 18 Gennaio 2009 – serve a rimarcare che la situazione in cui siamo oggi viene da lontano, che le aggressioni imperialiste di USA, Ue, NATO e Israele non hanno mai portato pace e libertà ma aggravato una crisi che ci ha condotto sull’orlo del baratro: la Terza Guerra Mondiale.

Scendere in piazza ancora, e ancora, e ancora, serve a lanciare un messaggio contro la gazzarra fascista che risuona dai salotti televisivi e sui social.
Non ci faremo abbindolare dalla loro propaganda.
Non ci faremo spaventare dalle loro minacce.
Se vogliono fare la guerra al fronte manderanno i loro figli, non i nostri, non noi!

NOI NON CI ARRUOLIAMO!
Se per qualcosa dobbiamo rischiare, è per conquistare un domani che ci faccia uscire dal pantano della guerra e dello sfruttamento.