Concentramento in Piazza San Marco
Per il 29 Novembre, giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, scendiamo in piazza a fianco della resistenza del popolo palestinese.
Perché la Nakba (l’espulsione di 750.000 palestinesi nel 1948) continua: Trump, assieme a vecchi e nuovi alleati, sta pianificando una strutturale sottomissione dei palestinesi ad un progetto neo-coloniale. La Palestina è oggi la cartina di tornasole per il mondo intero.
Il genocidio in corso a Gaza è un crimine collettivo reso possibile dalla complicità di Stati terzi ,come Italia che da tempo consentono violazioni sistematiche del diritto internazionale da parte di Israele. Sostenuta da narrazioni colonialiste che disumanizzano i palestinesi, questa atrocità trasmessa in diretta è stata resa possibile dal sostegno esplicito, dall’aiuto materiale, dalla protezione diplomatica e persino dalla partecipazione attiva di Stati terzi. Nonostante la richiesta di embargo da parte delle Nazioni Unite molti Stati come l’Italia hanno continuato a fornire ad Israele sostegno militare e trasferimento di armi.
Se accettiamo che la colonizzazione continui, accettiamo che i diritti umani siano applicabili solo agli occidentali e che il diritto internazionale valga “solo fino a un certo punto”. Ma il colonialismo non è solo occupazione territoriale: Per decolonizzare la Palestina è necessario decolonizzare il nostro sguardo occidentale di superiorità.
Ciò che sta accadendo in Palestina ha un impatto diretto anche sui diritti delle persone nel nostro paese. Il genocidio israeliano a Gaza, sostenuto dagli stati occidentali, ha aggravato la
crisi di legittimità delle istituzioni internazionali come l’ONU e ha gettato le basi per gli attacchi ai diritti qui in Italia.
L’Italia ha destinato gli ultimi anni miliardi per finanziare guerre imperialiste con l’aumento incessante della spesa militare, a spese dei diritti sociali, welfare, sanità e istruzione, occorre una netta presa di posizione contro la complicità dell’Italia e contro la NATO e l’UE. Basta all’economia di guerra!
Di fronte al genocidio in corso in Palestina e alla pulizia etnica nella Cisgiordania sotto assedio e a Gerusalemme Est chiediamo ai sindacati e ai lavoratori di continuare le campagne di pressione su governi, istituzioni ed aziende affinché rispettino gli obblighi previsti dal diritto internazionale, pongano fine a ogni complicità con l’oppressione coloniale di Israele e prendano finalmente posizione con azioni concrete a partire dalla rimozione del console d’Israele, Carrai, dalla fondazione Meyer.
Da questa estate è nato un grande movimento di resistenza, di mobilitazioni, di scioperi, di blocchi.
Non ci saranno compromessi: continueremo finché non sarà fermato il genocidio, finché le Forze di Occupazione Sioniste non si ritireranno da Gaza, finché non finirà l’occupazione, finché la Palestina non sarà libera.
Scendiamo quindi il 29 Novembre ore 15 a Firenze in Piazza San Marco per:
- Lo stop immediato al genocidio a Gaza, alla pulizia etnica in Cisgiordania e alle aggressioni in Libano;
- L’ingresso immediato e senza condizioni degli aiuti umanitari a Gaza;
- Il sostegno incondizionato alla resistenza palestinese;
- Il riconoscimento e l’applicazione del diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi;
- Il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese;
- La cessazione immediata della vendita e dell’esportazione di armi verso Israele e l’embargo militare immediato;
- Il boicottaggio totale e sanzioni economiche, diplomatiche, militari, accademiche, culturali, politiche, sportive e istituzionali contro Israele secondo i principi del BDS;
- L’interruzione immediata di ogni rapporto istituzionale e di gemellaggio con Israele da parte di regioni, province, comuni e municipi;
- La denuncia della complicità dei sionisti e dei loro sostenitori a livello nazionale e regionale;
- La condanna della criminalizzazione delle manifestazioni di solidarietà alla Palestina e contro il DDL 1004, che mira a equiparare antisionismo e antisemitismo e a reprimere chi si oppone al genocidio e all’occupazione, etichettandolo ingiustamente come antisemita.
Ribadiamo lo slogan della manifestazione del 4 Ottobre scorso:
FERMIAMO IL SIONISMO CON LA RESISTENZA!
A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA BDS ( Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni )
E DI TUTTE LE FORME DI RESISTENZA DI CUI SI DOTA IL POPOLO PALESTINESE.
FREE Marwan Barghouti, Ahmad Sa’dat, Anan Yaeesh e tutti i prigionieri politici!
FREE, FREE PALESTINE!
Firenze per la Palestina

