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Solidarietà a chi resiste nel centro imperialista!

    Nell’area di Minneapolis un bambino di cinque anni, e altri tre di meno di dieci, sono stati detenuti dall’ICE, gli agenti federali anti-immigrazione statunitensi.
    Adesso si sono spinti persino ad usare i bambini come esca.
    «Hanno chiesto a Liam di bussare alla porta di casa per verificare se all’interno ci fossero altre persone e poi l’hanno detenuto» dichiara il distretto scolastico frequentato da uno dei bambini.

    Rilanciamo la lotta!

      Sabato 31 Gennaio saremo presenti al corteo nazionale a Torino.
      In solidarietà con compagni e le compagne che hanno subito la repressione e lo sgombero di Askatasuna.

      Contro guerra e repressione, solidarietà a chi lotta e resiste!

        Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
        Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
        In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.

        La solidarietà non si processa!

          Nella mattina del 27 Dicembre sono state arrestate 9 persone, fra cui il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia Mohammad Hannoun, con l’accusa di aver finanziato la resistenza palestinese attraverso delle associazioni di beneficenza.
          Vogliamo prima di tutto esprimere tutta la nostra solidarietà agli arrestati, e ad Anan, Ali e Mansour – il primo dei quali da più di un anno si trovano in galera con varie accuse da parte della magistratura – volti a dipingerli come terroristi.

          Askatasuna e solidarietà!

            Alle prime ore di questa mattina a Torino è scattata un’operazione di polizia con perquisizioni in casa di alcuni compagni ma soprattutto ad Askatasuna, che è stato sgomberato.

            Firenze non sta zitta, si schiera!

              Mentre scriviamo si riunisce la Commissione Pace in Palazzo Vecchio per affrontare il tema relativo alla cittadinanza a Francesca Albanese e contestualmente è in corso una presenza solidale di cui riportiamo e condividiamo le posizioni.

              Solidarietà alla classe operaia in lotta!

                Dal governo dei padroni solo chiacchere.
                Il corteo degli operai ex-ILVA in sciopero arriva nei pressi della Prefettura.
                Gli operai battono i caschetti contro le reti montate sulle camionette per sbarrargli la strada.
                La polizia li investe con una pioggia di lacrimogeni.
                Le reti vengono divelte.
                Non è forma.
                È sostanza.

                Il genocidio è il crimine, non la resistenza e la solidarietà!

                  Nella mattinata di oggi sono in programma le udienze di due processi che riguardano da vicino la Palestina e solidarietà internazionale.
                  A Roma si tiene il processo a Tarek, arrestato dopo gli scontri alla manifestazione del 5 Ottobre dello scorso anno a Roma.
                  Nel tribunale de L’Aquila invece è fissata una nuova udienza del processo ad Anan imputato con Alí e Mansour.

                  Solidarietà agli operai ex-ILVA in lotta

                    Alla rottura del tavolo sulla ex-ILVA, Fiom, Fim e Uilm hanno risposto con lo sciopero di 24h del settore siderurgico.
                    Gli operai di Genova hanno quindi occupato lo stabilimento di Cornigliano uscendo in corteo con i mezzi dello stabilimento e praticando blocchi che hanno paralizzato l’intera città.
                    Il rischio è quello della cassa integrazione dopo la quale si prospetta il licenziamento di centinaia di operai.

                    Solidarietà al SUDD COBAS e ai lavoratori in sciopero

                      Esprimiamo la nostra solidarietà al Sudd Cobas e ai lavoratori in sciopero.
                      Ancora una volta un’aggressione contro chi rivendica ciò che, in un paese abituato a “esportare democrazia e libertà” in giro per il mondo, si pensa sia scontato: 8 ore di lavoro per 5 giorni a settimana con paghe e tutele come da contratto.

                      Dario, Mimi e Bocconcino liber* subito!

                        Ieri a Napoli, la Rete per Palestina aveva lanciato un presidio contro la presenza, all’interno della mostra d’Oltremare in occasione della Pharma Expo, della farmaceutica israeliana “Teva” che è stara duramente contestata per la sua complicità nel genocidio.