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No alla guerra! Sì alla solidarietà!

    Perché questa mobilitazione parla direttamente a noi, alla classe popolare e ai giovani che secondo i piani dei guerrafondai dovrebbero prepararsi per andare in guerra.

    Solidarietà

      Parliamo di due fatti che possono sembrare distanti per via delle aree politiche di riferimento, ma che dobbiamo considerare vicini, perché si parla sempre di emergenzialità, repressione, restringimento degli spazi di agibilità politica e solidarietà.

      Solidarietà al popolo cubano

        Innanzitutto ci teniamo come Centro Popolare Autogestito a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta dei medicinali per Cuba: solo qua al CPA abbiamo raccolto 21 scatole che partiranno domattina in direzione Roma.

        Questa non è la nostra sicurezza!

          Chi ha pagato per il G8 di Genova, per aver ucciso Carlo Giuliani, per il massacro della Diaz, per le torture a Bolzaneto, per aver ucciso Ramy, Uva, Cucchi, Moussa Diarra, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini e tutti gli altri?

          Solidarietà alle compagne e ai compagni indagati!

            Dopo quanto già comunicato in relazione alle denunce per la giornata di sciopero del 3 Ottobre a Firenze, dopo la notizia delle denunce e dei decreti penali arrivati ad altre decine di compagne e compagni in altre città italiane, diamo un ulteriore aggiornamento su quanto sta accadendo a Firenze.

            Solidarietà a chi resiste nel centro imperialista!

              Nell’area di Minneapolis un bambino di cinque anni, e altri tre di meno di dieci, sono stati detenuti dall’ICE, gli agenti federali anti-immigrazione statunitensi.
              Adesso si sono spinti persino ad usare i bambini come esca.
              «Hanno chiesto a Liam di bussare alla porta di casa per verificare se all’interno ci fossero altre persone e poi l’hanno detenuto» dichiara il distretto scolastico frequentato da uno dei bambini.

              Rilanciamo la lotta!

                Sabato 31 Gennaio saremo presenti al corteo nazionale a Torino.
                In solidarietà con compagni e le compagne che hanno subito la repressione e lo sgombero di Askatasuna.

                Contro guerra e repressione, solidarietà a chi lotta e resiste!

                  Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
                  Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
                  In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.

                  La solidarietà non si processa!

                    Nella mattina del 27 Dicembre sono state arrestate 9 persone, fra cui il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia Mohammad Hannoun, con l’accusa di aver finanziato la resistenza palestinese attraverso delle associazioni di beneficenza.
                    Vogliamo prima di tutto esprimere tutta la nostra solidarietà agli arrestati, e ad Anan, Ali e Mansour – il primo dei quali da più di un anno si trovano in galera con varie accuse da parte della magistratura – volti a dipingerli come terroristi.