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repressione

Solidarietà

    Parliamo di due fatti che possono sembrare distanti per via delle aree politiche di riferimento, ma che dobbiamo considerare vicini, perché si parla sempre di emergenzialità, repressione, restringimento degli spazi di agibilità politica e solidarietà.

    Sconti per 20 giorni, aumenti per 5 anni

      Durante l’ultima campagna elettorale avevano promesso che avrebbero eliminato le accise e tagliato l’IVA sui carburanti.
      Sono stati tre anni al governo senza muovere un dito.
      C’è voluta la chiusura dello stretto di Hormuz perché tornassero sul tema.

      Questa non è la nostra sicurezza!

        Chi ha pagato per il G8 di Genova, per aver ucciso Carlo Giuliani, per il massacro della Diaz, per le torture a Bolzaneto, per aver ucciso Ramy, Uva, Cucchi, Moussa Diarra, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini e tutti gli altri?

        Solidarietà alle compagne e ai compagni indagati!

          Dopo quanto già comunicato in relazione alle denunce per la giornata di sciopero del 3 Ottobre a Firenze, dopo la notizia delle denunce e dei decreti penali arrivati ad altre decine di compagne e compagni in altre città italiane, diamo un ulteriore aggiornamento su quanto sta accadendo a Firenze.

          Fratelli d’Italia e Lega puntano il dito contro il CPA Fi-Sud

            Dopo il corteo di sabato scorso a Torino, che vorrebbero ridurre a semplice questione di ordine pubblico affinché non si parli del dato politico che esso rappresenta, Lega e Fratelli d’Italia continuano nella corsa esasperata verso lo Stato di polizia.

            “Inaccettabile”

              La parola che si è rincorsa in ogni dove dopo il corteo di sabato a Torino.
              Un video di 30 secondi. Non c’è niente prima, non c’è niente dopo. Poi un singolo fotogramma in prima pagina su ogni giornale.
              “Inaccettabile”.
              Allora ci dicano i professionisti dell’ordine cosa sarebbe “accettabile”.

              Solidarietà a chi resiste nel centro imperialista!

                Nell’area di Minneapolis un bambino di cinque anni, e altri tre di meno di dieci, sono stati detenuti dall’ICE, gli agenti federali anti-immigrazione statunitensi.
                Adesso si sono spinti persino ad usare i bambini come esca.
                «Hanno chiesto a Liam di bussare alla porta di casa per verificare se all’interno ci fossero altre persone e poi l’hanno detenuto» dichiara il distretto scolastico frequentato da uno dei bambini.

                Rilanciamo la lotta!

                  Sabato 31 Gennaio saremo presenti al corteo nazionale a Torino.
                  In solidarietà con compagni e le compagne che hanno subito la repressione e lo sgombero di Askatasuna.

                  Contro guerra e repressione, solidarietà a chi lotta e resiste!

                    Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
                    Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
                    In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.