Oggi come allora disertiamo la guerra
SCENDIAMO IN PIAZZA E PARTECIPIAMO AL REFERENDUM PER DIRE NO ALLA RIFORMA DELLA COSTUTUZIONE E ALLA GUERRA
SCENDIAMO IN PIAZZA E PARTECIPIAMO AL REFERENDUM PER DIRE NO ALLA RIFORMA DELLA COSTUTUZIONE E ALLA GUERRA
Innanzitutto ci teniamo come Centro Popolare Autogestito a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta dei medicinali per Cuba: solo qua al CPA abbiamo raccolto 21 scatole che partiranno domattina in direzione Roma.
Chi ha pagato per il G8 di Genova, per aver ucciso Carlo Giuliani, per il massacro della Diaz, per le torture a Bolzaneto, per aver ucciso Ramy, Uva, Cucchi, Moussa Diarra, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini e tutti gli altri?
Dopo quanto già comunicato in relazione alle denunce per la giornata di sciopero del 3 Ottobre a Firenze, dopo la notizia delle denunce e dei decreti penali arrivati ad altre decine di compagne e compagni in altre città italiane, diamo un ulteriore aggiornamento su quanto sta accadendo a Firenze.
Abbiamo letto l’articolo di Antonio Passanese uscito sul quotidiano La Nazione in merito al Giorno del Ricordo.
Come ci insegnano gli storici la “memoria” è un elemento individuale, emotivo, dettato da variabili soggettive e familiari.
Prima che qualche solerte “fotografo travisato” venga in Villamagna a scattare una foto in fretta e furia, lo diciamo noi.
Come ogni anno abbiamo esposto la bandiera della Repubblica Socialista Federale della Jugoslavia fuori dal CPA Firenze Sud.
Spieghiamo ancora una volta il perché sperando che il messaggio arrivi forte e chiaro anche a tutto quel mondo della sinistra che negli anni ha ceduto al mito della “memoria condivisa”.
Dopo il corteo di sabato scorso a Torino, che vorrebbero ridurre a semplice questione di ordine pubblico affinché non si parli del dato politico che esso rappresenta, Lega e Fratelli d’Italia continuano nella corsa esasperata verso lo Stato di polizia.
La parola che si è rincorsa in ogni dove dopo il corteo di sabato a Torino.
Un video di 30 secondi. Non c’è niente prima, non c’è niente dopo. Poi un singolo fotogramma in prima pagina su ogni giornale.
“Inaccettabile”.
Allora ci dicano i professionisti dell’ordine cosa sarebbe “accettabile”.
Questo testo è il contributo del CPA Firenze Sud nel dibattito sui centri sociali, dell’attacco che ad essi è rivolto e sul ruolo che possono avere all’interno della fase di guerra che stiamo vivendo.
Nell’area di Minneapolis un bambino di cinque anni, e altri tre di meno di dieci, sono stati detenuti dall’ICE, gli agenti federali anti-immigrazione statunitensi.
Adesso si sono spinti persino ad usare i bambini come esca.
«Hanno chiesto a Liam di bussare alla porta di casa per verificare se all’interno ci fossero altre persone e poi l’hanno detenuto» dichiara il distretto scolastico frequentato da uno dei bambini.
Sabato 31 Gennaio saremo presenti al corteo nazionale a Torino.
In solidarietà con compagni e le compagne che hanno subito la repressione e lo sgombero di Askatasuna.
Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.