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Sui prezzi della “tre giorni”

    Il contributo per cena e concerto fa un totale di 10 euro ad adulto e i bambini non pagano.
    Questo secondo noi rappresenta la possibilità di aprire la partecipazione a tutti coloro che devono fare i conti con la crisi, la disoccupazione, i salari bassi e il carovita e che spesso si sentono costretti a rinunciare al tempo libero e alla socialità per far quadrare i conti in casa.

    Gavinana è partigiana!

      Come si usa dire “Firenze è piccola”. Non è stato difficile venire a conoscenza del fatto che Futuro Nazionale sta organizzando per Venerdì 19 Giugno una manifestazione in Gavinana.

      Mobilitiamoci e scioperiamo contro guerra e sionismo

        Le ultime settimane hanno visto una pluralità di scioperi, da quello della scuola, a quelli dei ferrovieri e dei portuali. Inoltre, per il mese di maggio sono programma altri scioperi di categoria e soprattutto due scioperi generali.

        Partecipa e lotta! Diserta la guerra!

          Qua non abbiamo bisogno di “passeggiate identitarie” o provocazioni simili.
          Siamo del quartiere, viviamo il quartiere e facciamo vivere il quartiere.
          Le strade e i parchi sicuri li facciamo perché ne siamo parte integrante.

          In ogni caso nessun rimorso!

            Per i nostri compagni e le nostre compagne cadute. Per chi ha pagato con il carcere senza arrendersi. Per chi ancora lotta e lotterà.

            Solidarietà a L38Squat sgomberato ieri a Roma

              Intanto solidarietà a L38Squat sgomberato ieri a Roma da un imponente schieramento di polizia dopo più di 30 anni di occupazione!
              L’ennesimo atto di prevaricazione e propaganda che regala alla speculazione un’area che fino a ieri era stata restituita all’uso collettivo attraverso la riappropriazione diretta.

              Solidarietà ai compagni del Partito dei CARC

                Negli ultimi mesi stiamo assistendo all’accentuarsi di iniziative che manifestano l’opposizione ad uno stato di cose fatto di disoccupazione, peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro, coinvolgimento nella guerra e nel genocidio del popolo palestinese.

                No alla guerra! Sì alla solidarietà!

                  Perché questa mobilitazione parla direttamente a noi, alla classe popolare e ai giovani che secondo i piani dei guerrafondai dovrebbero prepararsi per andare in guerra.

                  Solidarietà

                    Parliamo di due fatti che possono sembrare distanti per via delle aree politiche di riferimento, ma che dobbiamo considerare vicini, perché si parla sempre di emergenzialità, repressione, restringimento degli spazi di agibilità politica e solidarietà.