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Se vogliamo ricordare, allora ricordiamo tutto!

    Prima che qualche solerte “fotografo travisato” venga in Villamagna a scattare una foto in fretta e furia, lo diciamo noi.
    Come ogni anno abbiamo esposto la bandiera della Repubblica Socialista Federale della Jugoslavia fuori dal CPA Firenze Sud.
    Spieghiamo ancora una volta il perché sperando che il messaggio arrivi forte e chiaro anche a tutto quel mondo della sinistra che negli anni ha ceduto al mito della “memoria condivisa”.

    Fratelli d’Italia e Lega puntano il dito contro il CPA Fi-Sud

      Dopo il corteo di sabato scorso a Torino, che vorrebbero ridurre a semplice questione di ordine pubblico affinché non si parli del dato politico che esso rappresenta, Lega e Fratelli d’Italia continuano nella corsa esasperata verso lo Stato di polizia.

      “Inaccettabile”

        La parola che si è rincorsa in ogni dove dopo il corteo di sabato a Torino.
        Un video di 30 secondi. Non c’è niente prima, non c’è niente dopo. Poi un singolo fotogramma in prima pagina su ogni giornale.
        “Inaccettabile”.
        Allora ci dicano i professionisti dell’ordine cosa sarebbe “accettabile”.

        Solidarietà a chi resiste nel centro imperialista!

          Nell’area di Minneapolis un bambino di cinque anni, e altri tre di meno di dieci, sono stati detenuti dall’ICE, gli agenti federali anti-immigrazione statunitensi.
          Adesso si sono spinti persino ad usare i bambini come esca.
          «Hanno chiesto a Liam di bussare alla porta di casa per verificare se all’interno ci fossero altre persone e poi l’hanno detenuto» dichiara il distretto scolastico frequentato da uno dei bambini.

          Rilanciamo la lotta!

            Sabato 31 Gennaio saremo presenti al corteo nazionale a Torino.
            In solidarietà con compagni e le compagne che hanno subito la repressione e lo sgombero di Askatasuna.

            Contro guerra e repressione, solidarietà a chi lotta e resiste!

              Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
              Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
              In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.

              ‘Sta grande rottura di coglioni dei fascisti!

                Mentre a Roma il Governo varava la manovra finanziaria, a Firenze il problema di Fratelli d’Italia era… chiedere lo sgombero del CPA presentando un emendamento al bilancio al Consiglio Comunale.

                Ancora sugli arresti del 27 Dicembre

                  Mohammad Hannoun e gli altri 8 palestinesi arrestati – mentre l’inchiesta pare allargarsi – sono accusati di aver violato l’articolo 270 bis perché avrebbero utilizzato fondi umanitari per finanziare “il terrorismo internazionale”.

                  La solidarietà non si processa!

                    Nella mattina del 27 Dicembre sono state arrestate 9 persone, fra cui il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia Mohammad Hannoun, con l’accusa di aver finanziato la resistenza palestinese attraverso delle associazioni di beneficenza.
                    Vogliamo prima di tutto esprimere tutta la nostra solidarietà agli arrestati, e ad Anan, Ali e Mansour – il primo dei quali da più di un anno si trovano in galera con varie accuse da parte della magistratura – volti a dipingerli come terroristi.

                    Dal 1989 a Firenze Sud… da 24 anni in Via Villamagna 27a!

                      24 anni fa a quest’ora i compagni e le compagne del CPA Firenze Sud occupavano l’ex scuola Don Facibeni al 27a di via Villamagna, ormai abbandonata da anni.
                      Si riprendevano uno spazio da restituire alla collettività strappandolo al degrado dell’abbandono, sottraendolo ad ogni tipo di speculazione.
                      Si riprendevano soprattutto la possibilità di proseguire la storia, iniziata nel 1989, del Centro Popolare dopo lo sgombero dell’ex Longinotti dove oggi sorge il Centro Commerciale COOP di Gavinana.