
Innanzitutto ci teniamo come Centro Popolare Autogestito a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta dei medicinali per Cuba: solo qua al CPA abbiamo raccolto 21 scatole che partiranno domattina in direzione Roma.
Ci teniamo poi a rispondere a un paio delle domande che ci sono state fatte nelle ultime settimane: il materiale raccolto sarà sistemato nella stiva di un aereo di linea con destinazione Cuba, e tutto quello che avanza sarà messo in un container e spedito via mare verso Cuba.
I medicinali saranno consegnati direttamente al ministero della Salute che si occuperà di distribuirli per l’isola.
A chi dice che non serve a niente, noi vogliamo rispondere così: a parte che nella situazione in cui versa Cuba, ogni singolo blister serve, a parte per il valore dell’atto di rompere simbolicamente il Bloqueo; noi senza questa raccolta non saremmo qui oggi in 150 a mostrare il nostro sostegno e la nostra solidarietà a Cuba.
La situazione a Cuba non è semplice, anzi: da 64 anni Cuba è stretta nella morsa del Bloqueo, nella morsa dell’embargo USA che stringe Cuba in un assedio costante.
Secondo alcuni la situazione di oggi è più grave di quella nel “periodo speciale”.
Non arriva petrolio da 3 mesi, non arrivano medicinali, non c’è benzina, i trasporti pubblici sono ridotti al minimo, le scuole e le università sono chiuse da mesi e gli studenti seguono le lezioni in Dad, ma i black out costanti rendono ancora più difficoltoso seguire le lezioni.
La situazione quindi non è semplice.
Però noi vogliamo dare un’immagine più complessa e complessiva di Cuba. Cuba non è da vedere come vittima dell’imperialismo statunitense, come un popolo da salvare. Cuba è da vedere per quello che è: un Paese che ha lottato e che lotta ancora, un paese che nonostante l’embargo ha potuto produrre da solo un vaccino contro il COVID, che durante l’ultimo uragano Melissa è riuscito a evacuare con successo 740.000 persone, che esporta medici e non bombe.
Medici che sono arrivati anche in Italia, medici che sono ancora in Italia: basta ricordare che nella sola regione Calabria ad oggi ce ne sono ancora 300/400, e che lo stesso governatore Occhiuto (Forza Italia) ha risposto picche alla richiesta dell’ambasciata statunitense di mandarli indietro, perché senza di loro il sistema sanitario della regione sarebbe collassato.
CUBA È UN ESEMPIO RIVOLUZIONARIO
Noi oggi vogliamo ricordare che Cuba è un’esperienza, è un processo rivoluzionario ancora in atto, è un esempio per tutti e tutte noi, Cuba è il tentativo di costruire un modello altro, un modello socialista nel giardino di casa dell’imperialismo yankee.
VIVA LA SOLIDARIETÀ
VIVA CUBA, VIVA FIDÈL, VIVA IL SOCIALISMO 🇨🇺🚩

