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Comunicato stampa dell’avvocato Sauro Poli

Pubblichiamo il comunicato stampa con cui l’avvocato Sauro Poli ha risposto alle “sollecitazioni” di alcuni esponenti di Fratelli d’Italia.

COMUNICATO STAMPA

Cpa Firenze Sud, l’avvocato Poli replica a Torselli: “Cpa ha valenza sociale, benefici per la collettività; legalità e giustizia non sempre coincidono”

La risposta del legale all’eurodeputato “Diritto vale fino a un certo punto? Citazione sarcastica di Tajani”

Firenze, 11 Gennaio 2026 – “Il diritto internazionale vale fino a un certo punto” non è un’affermazione che giustifica l’illegalità o che sminuisce la Costituzione, ma solo una citazione sarcastica del vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, pronunciata durante una puntata di Porta a Porta del 1° Ottobre 2025, in riferimento alla possibile violazione del diritto internazionale da parte di Israele nel blocco della Sumud Flotilla in acque internazionali.
Lo sottolinea l’avvocato Sauro Poli, intervenendo in risposta al comunicato stampa diffuso dall’eurodeputato Francesco Torselli e dal consigliere regionale Jacopo Cellai (Fratelli d’Italia) sul Cpa Firenze Sud di via Villamagna.

“Da libero cittadino – afferma Poli – vorrei anzitutto far notare a Torselli che ‘il diritto internazionale vale fino ad un certo punto’ corrisponde solo a una citazione sarcastica di Tajani. Evidentemente gli estensori del comunicato avevano dato per scontata una sagacia che però non si riscontra nella realtà”.
Nella sua replica, Poli si sofferma anche su un’altra frase contestata da Torselli: “la legalità non sempre corrisponde alla giustizia”.
“Da uomo di legge – spiega – credo sia importante ricordare che legge, accordi e norme sono il frutto di processi storici. Una legge non è giusta per sua natura. Una legge è una legge. Spesso la lotta tra giustizia e ingiustizia la può modificare”.

Poli richiama esempi concreti: dalle fratture prodotte dalla Rivoluzione francese alle trasformazioni che hanno attraversato l’Italia del Novecento, fino alla Resistenza antifascista, quando “i partigiani, fino al giorno prima accusati di essere banditi e sovversivi dalla legalità dello Stato fascista, dopo il 25 Aprile, furono parte attiva nella stesura della Costituzione”.
E cita lo Statuto dei lavoratori, nato come punto di mediazione dopo “lotte e scontri cruenti”: ciò che prima non era norma, ricorda, “lo diventa e in una fase storica più recente viene nuovamente disdettato”.
Poli sottolinea anche il passaggio relativo alla Costituzione, e in particolare all’articolo 11, che recita: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione nelle controversie internazionali”.
“Più volte nella storia questo articolo è stato disatteso – sottolinea il legale – ed è un chiaro esempio di come la legalità venga continuamente forzata per crearne una nuova, progressiva o regressiva, produttiva o distruttiva per l’umanità stessa.”

Sul Cpa, e sull’occupazione dello stabile, infine, Poli “come uomo di legge e libero cittadino” ritiene sia “fattuale che l’occupazione di uno stabile abbandonato violi l’articolo 633 del codice penale. “Allo stesso tempo – chiosa – è altrettanto fattuale che uomini e donne vengano continuamente chiamati a valorizzare o deprecare le esperienze sulla base del loro valore sociale”. E aggiunge: “Laddove la violazione di un articolo produce beneficio per la collettività, per le fasce più deboli della società e per la vita di un quartiere – come nel caso del Cpa Firenze Sud – dovremmo porci il problema che quella possa essere, in taluni casi, una legge sbagliata”. Poli conclude con un richiamo netto: “La legge, caro Torselli, non è una pietra scolpita, ma il vincolo provvisorio di una società in evoluzione che dovremmo auspicare formi uomini e donne libere”.