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Fratelli d’Italia e Lega puntano il dito contro il CPA Fi-Sud

Dopo il corteo di sabato scorso a Torino, che vorrebbero ridurre a semplice questione di ordine pubblico affinché non si parli del dato politico che esso rappresenta, Lega e Fratelli d’Italia continuano nella corsa esasperata verso lo Stato di polizia.
A Firenze puntano il dito contro il CPA Firenze Sud e invitano a una “riflessione sui centri sociali”.
Giusto per capirsi: un corteo di decine di migliaia di persone durante il quale si producono anche scontri con la polizia diventa motivo per approvare d’urgenza un nuovo decreto sicurezza.

Noi ci guardiamo alle spalle e allora non capiamo proprio quale sia il metodo… oppure, purtroppo, lo capiamo troppo bene!
Ci chiediamo:

  1. Quando muore un operaio in un cantiere, perché non viene votata d’urgenza una legge che rafforzi i controlli di prevenzione dell’Ispettorato del lavoro con tutte le conseguenze del caso per le imprese non in regola?
  2. Quando un uomo o una donna si suicidano a causa di uno sfratto per morosità, perché non viene votata d’urgenza una legge che imponga la ristrutturazione di tutti gli alloggi popolari e metta a disposizione con affitti calmierati tutti gli alloggi privati in dote a banche e assicurazioni?
  3. Quando muore l’ennesimo paziente oncologico perché le liste d’attesa sono troppo lunghe tanto da non consentire una prevenzione in tempi adeguati, perché non viene votata d’urgenza una legge che riporti la sanità ad essere solo ed esclusivamente pubblica finanziando presidi sanitari territoriali, medici di base, pronto soccorso e medicina generale, con un massiccio piano di assunzioni?
  4. Quando ci sono alluvioni o smottamenti, perché non viene votata d’urgenza una legge che preveda la messa in sicurezza preventiva di tutti i territori dal dissesto idrogeologico?
  5. Quando scendono sotto la soglia di povertà milioni di persone, perché non viene votata d’urgenza una legge che adegui i salari all’inflazione reale, che imponga la rimozione delle accise sui carburanti, l’IVA e gli oneri di sistema dalle bollette?
  6. Quando viene compiuto l’ennesimo femminicidio, perché non viene votata d’urgenza una legge che imponga l’educazione affettiva e sessuale nei programmi scolastici al pari delle altre materie che, in teoria, dovrebbero formare persone consapevoli?
  7. Quando Aldrovandi, Cucchi, Uva, Magherini e tutti gli altri sono stati uccisi durante controlli e fermi di polizia, quale legge avrebbero dovuto votare d’urgenza?
  8. Quando invece esplode un deposito dell’ENI?

Quando e perché.
Quando e perché.
Quando e perché.
Quanto potrebbe andare avanti questo elenco? Quante riflessioni ci sarebbero da fare?

La risposta però è sempre la stessa.
L’urgenza di una legge segue la logica della rendita e del profitto. Tutto ciò che non si traduce in guadagno e accumulazione di capitale è una spesa da tagliare.
Tutto ciò genera sempre maggiori contraddizioni e tensioni.
Laddove non si vuole buttare nemmeno un euro per contrastarle in termini sociali, allora si deve agire con il manganello.
Allora certo che la polizia deve avere “mano libera” per reprimere e spaventare. Ecco perché l’urgenza è la sicurezza: la sicurezza di preservare i loro privilegi!
Infatti i grandi furti di banche, assicurazioni, gruppi privati e oligarchi vengono chiamati “progresso”.
Il riarmo, la più grande opera di devastazione e saccheggio, diventa “necessità” e “occasione”.

Andiamo alla prova dei fatti.
Anni di decreti sicurezza, CPT, daspo, zone rosse hanno risolto un singolo problema?
No! Hanno reso necessaria solo la costruzione di nuove carceri e adesso addirittura per i minorenni.
Chi oggi punta il dito non ha soluzioni perché è parte del problema.
Per questo inventano continuamente sempre nuovi nemici su cui scaricare le proprie responsabilità: immigrati, ultras, baby gang, antagonisti.
In fondo cosa non farebbero per una bella carriera politica che li conduca presto ad un buon vitalizio, mentre noi andremo in pensioni forse a 70 anni…
Ecco ciò di cui non vogliono si parli dopo il corteo di Torino.

Questi signori, oltre la retorica e le invettive, loro che rivendicano “Firenze ai fiorentini”, sono mai stati in grado di fare qualcosa che realmente abbia migliorato la qualità della vita in un singolo quartiere?
Ecco perché attaccano il CPA Firenze Sud.
Perché se cerchi un posto strappato davvero al degrado, in cui lo spaccio viene combattuto quotidianamente perché prima di tutto teste e braccia sono impegnate in un progetto collettivo, che dia possibilità culturali, sportive e ricreative senza guardare al guadagno ma partendo invece dalle esigenze di chi in tasca ha meno soldi, lì lo puoi trovare.

Stiamo attenti e riflettiamo davvero, perché quando questi signori “puntano il dito” non indicano la luna, ma la via verso il baratro!