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Solidarietà al governo bolivariano e al popolo venezuelano!

L’imperialismo occidentale è il cancro del mondo e sta allargando le sue metastasi.
Gli USA hanno attaccato il Venezuela con un bombardamento diretto su Caracas.

È accaduto intorno alla 2:00 di notte – alle 7:00 ora italiana – cercando di concretizzare ciò che Trump aveva affermato pochi giorni prima, dopo aver dispiegato una flotta navale nei Caraibi: ovvero che Maduro aveva i giorni contati in quanto ci sarebbe presto stato un attacco terrestre sul territorio venezuelano.
Di come proseguirà nei fatti questa situazione non abbiamo certezza, ma siamo sicuri di una cosa: nuovamente gli stati occidentali applicheranno quel doppio standard che tanto adorano sulla comunicazione e la narrazione dei fatti.
Già adesso, provando a ricavare qualche informazione rispetto a quanto accaduto in questa notte, vediamo che le redazioni parlano timidamente di “forti esplosioni”, “parvenze di rumori che potrebbero provenire da aerei” e così via: la parola “bombardamento” sarebbe troppo dura. Notiamo come nessuna redazione si è degnata di pubblicare il comunicato ufficiale della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Vogliamo vedere come faranno a mantenere nuovamente il doppio standard per far tornare la loro narrazione, come faranno a tenere in piedi la favola della lotta al narcotraffico a giustificazione dell’attacco a un paese sovrano.

Gli USA infatti da sempre controllano una parte dei cartelli del narcotraffico coinvolgendoli e utilizzandoli nelle azioni di guerra sporca in America Latina.
Oggi stanno ribaltando la realtà.
Accusano il Presidente Maduro di essere a capo dei cartelli che hanno dichiarato “organizzazione terroristica” per legittimare le operazioni militari in corso da settimane nel Golfo dei Caraibi, dove sono state colpite diverse imbarcazioni e sequestrata una petroliera con la scusa della lotta al traffico di droga.
Il governo italiano ha dichiarato che “sta monitorando la situazione”.
Del resto, come affermava il ministro Tajani, il diritto internazionale “vale fino a un certo punto”: figuriamoci quanto può valere mentre si tenta di mettere le mani sulla più grande riserva di petrolio!
Rispetto a questo Trump fu chiaro: “anni fa andavamo in Venezuela e prendevamo il petrolio, oggi dobbiamo pagarlo!”.
Quel petrolio è evidentemente fondamentale per tenere aperti e aprire altri fronti di guerra.
Allo stesso modo, l’attacco al Venezuela è un nuovo monito a tutta l’America Latina per ricondurla sotto il tallone yankee, tra colpi di stato e bombardamenti, per impedirne lo sviluppo indipendente dagli interessi statunitensi.
Siamo sicuri che nuovamente il doppio standard verrà utilizzato da questi criminali per coprire le loro azioni infami in nome della “democrazia” e della falsa “libertà borghese”.

Come scritto dal Governo Bolivariano nel comunicato ufficiale “il Venezuela si riserva il diritto di esercitare la legittima difesa per proteggere il suo popolo, il suo territorio e la sua indipendenza. Invochiamo i popoli e i governi dell’America Latina, dei Caraibi e del mondo a mobilitarsi in solidarietà attiva contro questa aggressione imperiale.
Come ha sottolineato il comandante supremo Hugo Chávez Frías “di fronte a qualsiasi circostanza di nuove difficoltà, di qualsiasi dimensione, la risposta di tutti e di tutti i patrioti… è unità, lotta, battaglia e vittoria”.