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BUON SANGUE NON MENTE…
NO ALLA CHIUSURA DEL CENTRO
PRELIEVI DI PONTE A NICCHERI!

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Questa mattina siamo stati a volantinare a Ponte a Niccheri contro la chiusura del centro prelievi che in questo momento si sta materializzando nella forma del ridimensionamento del servizio. Nota positiva la rabbia e la consapevolezza di molte persone con le quali, anche per oggi, siamo riusciti a mettere la Direzione Sanitaria nelle condizioni di prolungare il servizio oltre i 60 prelievi.
 
Qui di seguito il volantino che abbiamo distribuito.
 
“BUON SANGUE NON MENTE… NO ALLA CHIUSURA DEL CENTRO PRELIEVI DI PONTE A NICCHERI!”
 
Al centro prelievi di Ponte a Niccheri ci sono importanti novità e non sono certo positive: 80 prelievi al giorno per tutto giugno e 60 a partire dal primo luglio a fronte di quasi il doppio delle richieste. Da questa conta non sono esclusi nemmeno coloro che fino a ieri potevano beneficiare della corsia preferenziale come le donne incinte e i pazienti con terapia salvavita.
Ad agosto chissà…
I responsabili di questa situazione sono il Direttore Sanitario Barbieri e la Direttrice Infermieristica Nerozzi in quanto esecutori delle politiche di privatizzazione della sanità comandate dai vari Rossi e Saccardi.
“Non abbiamo risorse infermieristiche” ci dicono cercando di incolpare i lavoratori accusandoli di… andare in ferie! L’hanno scoperto oggi che nel periodo estivo i lavoratori usufruiscono di questo diritto? Quali contromisure hanno preso? Nessuna se non tagliare il servizio e invitare i pazienti ad andare dal privato come per esempio al cosiddetto “privato sociale” come le misericordie, il canale privilegiato dalla Saccardi, o dal loro amico Appicciafoco: ex Direttore Sanitario che ha aperto una struttura privata a Ponte a Ema sfruttando i tagli e le lunghissime liste d’attesa per gonfiare il suo portafogli.
Ma se pensate che finita la scusa delle ferie tutto torni com’era vi sbagliate: l’obiettivo è chiudere definitivamente il centro prelievi a dicembre con la nuova scusa dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale già iniziati nel piazzale antistante.
Questa è una situazione vergognosa oltre che gravissima che deve esser risolta.
A tutti coloro che in questi giorni sono saliti al quinto piano in Direzione per protestare è stato detto: “Avete ragione, peró… “
A Firenze la ragione si da ai bischeri e visto che noi bischeri non siamo non vogliamo sentire nessun “peró”!
Certi che né noi né altri dimenticheremo quanto stanno facendo aspettiamo da Barbieri e Nerozzi delle risposte, non a chiacchiere ma nei fatti: il servizio per come l’abbiamo conosciuto fino a poco più di un mese fa deve essere ripristinato ed evidentemente è necessario che nuovo personale venga assunto.
 
CPA fi-sud, Cobas P.I. Usl Toscana Centro, Comitato 21 marzo