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AL FIANCO DEL VENEZUELA BOLIVARIANO

19756851_1580720868618805_6566577397614347889_nOggi i militanti del Cpa fi-sud e del Collettivo di Scienze Politiche di Firenze hanno effettuato un volantinaggio e appeso alcuni striscioni a sostegno del Venezuela bolivariano, contro i tentativi di golpe, le ingerenze imperialiste e le menzogne dei media nazionali a poche ore dal voto per la Costituente.

AL FIANCO DEL VENEZUELA BOLIVARIANO
Difendiamo il governo venezuelano e le conquiste politiche e sociali del movimento chavista!

Da mesi assistiamo ad un attacco portato avanti dai nostri media, e più di recente anche direttamente dal governo e dal parlamento italiano, nei confronti del governo del Venezuela e del suo leader Politico Maduro accusati di reprimere nel sangue pacifiche manifestazioni dell’opposizione.
Descritti da media e politici occidentali, come “pacifici dimostranti”, in Venezuela sono in azione gruppi paramilitari armati ed addestrati che con un escalation di violenza sono arrivati ad assaltare edifici governativi e ad uccidere (anche bruciandoli vivi) e torturare militanti filo-governativi per le strade delle maggiori metropoli del paese.
La verità è che in Venezuela è in atto l’ennesimo tentativo di golpe dell’estrema destra locale, sostenuto economicamente e politicamente dagli U.S.A. Lo scopo dei golpisti è quello di riportare al governo le vecchie oligarchie ed interrompere il processo rivoluzionario iniziato da Chavez.
Non è difficile immaginare il motivo.
Il Venezuela ha le più importanti riserve petrolifere mondiali oltre che un sottosuolo ricco di giacimenti minerari: si tenta quindi di privatizzare nuovamente i guadagni derivanti dall’estrazione e di rimetterle nelle mani della borghesia locale fedele a quelle statunitensi ed europee.
Non solo. Il Venezuela, da Chavez a Maduro, ha socializzato questi guadagni redistribuendoli in termini di investimenti nell’edilizia popolare, nella scuola, nella sanità e nei servizi sociali.
A livello internazionale ha scambiato le ricchezze del sottosuolo, non per soldi strozzando i suoi debitori, ma con aiuti di altro genere: per esempio con Cuba ha scambiato petrolio con l’arrivo sul suolo venezuelano di centinaia di medici.
L’imperialismo tenta quindi di mettere in piedi la stessa macchina destabilizzatrice utilizzata molte altre volte, costruendo un’immagine del Venezuela distorta, facendolo apparire come un regime oppressivo al fine di giustificare l’ingerenza esterna come umanitaria, per imporre un nuovo ordine politico ed economico, funzionale a propri interessi.
Siamo ormai abituati alla retorica della difesa della democrazia, dei diritti umani, contro le armi di distruzione di massa e i regimi dittatoriali. Dopo arriva sempre il terribile intervento armato degli Stati Uniti.
Per uscire da questa spirale di violenza il Presidente Maduro ha scelto la via politica annunciando la volontà di modificare la costituzione in modo da riportare al più presto la pace interna.
Domenica 30 luglio si terranno le elezioni dei 500 deputati per la nuova assemblea costituente quali rappresentanti dei settori più significativi della società Venezuelana: sindacati dei lavoratori, associazioni di imprese, pensionati, esercito e molto altro.
L’estrema destra golpista ha già dichiarato che boicotterà le elezioni arrivando a minacciare l’utilizzo delle armi contro chiunque si recherà a votare nei seggi situati all’interno dei quartieri di cui ha il controllo: per questo il governo ha previsto la possibilità per chi vive nei quartieri a rischio di andare a votare altrove.
Se degli USA abbiamo già detto l’Unione Europea non vuole essere da meno con le dichiarazioni di Federica Mogherini che “invita” Maduro a disdire le elezione e le minacce di sanzioni economiche.
Per questo sentiamo la necessità di portare solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela e alla sua rivoluzione, che in questi anni ha saputo costruire un percorso di autodeterminazione nazionale contro l’imperialismo americano e di emancipazione popolare, ma anche per l’importanza che le sue conquiste sociali hanno e devono avere per tutta l’America Latina martoriata dalla barbarie del capitalismo!

SOLIDARIETA’ ALLA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA!

Contro l’imperialismo, per la rivoluzione bolivariana!

Centro Popolare Autogestito – Firenze Sud
Collettivo Politico di Scienze Politiche