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Solidarietà alle compagne e ai compagni indagati!

    Dopo quanto già comunicato in relazione alle denunce per la giornata di sciopero del 3 Ottobre a Firenze, dopo la notizia delle denunce e dei decreti penali arrivati ad altre decine di compagne e compagni in altre città italiane, diamo un ulteriore aggiornamento su quanto sta accadendo a Firenze.

    Contro guerra e repressione, solidarietà a chi lotta e resiste!

      Negli USA l’ICE porta in strada le tattiche di guerra apprese nell’addestramento con le forze israeliane.
      Nel Regno Unito lo stato è disposto a lasciar morire i prigionieri di Palestine Action in sciopero della fame.
      In Italia piovono denunce, multe e arresti contro i compagni e le compagne protagonisti delle mobilitazioni e degli scioperi d’autunno con il governo concentrato su un’attenta campagna diffamatoria e la stesura di un nuovo Ddl Sicurezza.

      ‘Sta grande rottura di coglioni dei fascisti!

        Mentre a Roma il Governo varava la manovra finanziaria, a Firenze il problema di Fratelli d’Italia era… chiedere lo sgombero del CPA presentando un emendamento al bilancio al Consiglio Comunale.

        Ancora sugli arresti del 27 Dicembre

          Mohammad Hannoun e gli altri 8 palestinesi arrestati – mentre l’inchiesta pare allargarsi – sono accusati di aver violato l’articolo 270 bis perché avrebbero utilizzato fondi umanitari per finanziare “il terrorismo internazionale”.

          La solidarietà non si processa!

            Nella mattina del 27 Dicembre sono state arrestate 9 persone, fra cui il presidente dell’Associazione Palestinesi d’Italia Mohammad Hannoun, con l’accusa di aver finanziato la resistenza palestinese attraverso delle associazioni di beneficenza.
            Vogliamo prima di tutto esprimere tutta la nostra solidarietà agli arrestati, e ad Anan, Ali e Mansour – il primo dei quali da più di un anno si trovano in galera con varie accuse da parte della magistratura – volti a dipingerli come terroristi.

            Firenze non sta zitta, si schiera!

              Mentre scriviamo si riunisce la Commissione Pace in Palazzo Vecchio per affrontare il tema relativo alla cittadinanza a Francesca Albanese e contestualmente è in corso una presenza solidale di cui riportiamo e condividiamo le posizioni.

              Ma quale squadrismo?

                .
                Sono “tutti” pronti a riconoscere il fascismo dove non c’è e si voltano dall’altra parte quando ce l’hanno davanti.

                Il genocidio è il crimine, non la resistenza e la solidarietà!

                  Nella mattinata di oggi sono in programma le udienze di due processi che riguardano da vicino la Palestina e solidarietà internazionale.
                  A Roma si tiene il processo a Tarek, arrestato dopo gli scontri alla manifestazione del 5 Ottobre dello scorso anno a Roma.
                  Nel tribunale de L’Aquila invece è fissata una nuova udienza del processo ad Anan imputato con Alí e Mansour.

                  Difendiamo Cuba, Venezuela e Palestina!

                    Condividiamo un contributo di Cuba Mambì sulle provocazioni che gli USA stanno mettendo in atto nel Golfo dei Caraibi e non solo.

                    CONTRO L’ASSE GUERRA–BLOCCO–OCCUPAZIONE: DIFENDIAMO CUBA, VENEZUELA E PALESTINA

                    Dario, Mimi e Bocconcino liber* subito!

                      Ieri a Napoli, la Rete per Palestina aveva lanciato un presidio contro la presenza, all’interno della mostra d’Oltremare in occasione della Pharma Expo, della farmaceutica israeliana “Teva” che è stara duramente contestata per la sua complicità nel genocidio.