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Domenica 23 febbraio
Nessun approdo alla guerra

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Domenica 23 febbraio
NESSUN APPRODO ALLA GUERRA

Ore 17 presentazione dell’opuscolo “niente approdo alla guerra” e dibattito con i compagn* antimilitarist* di Genova

Ore 20.30 cena sociale a sostegno degli antimilitaristi sardi colpiti dalla repressione.
Distribuzione di materiale informativo

Nei mesi scorsi, una mobilitazione partita dai lavoratori del porto di Genova ha impedito l’imbarco di materiale bellico diretto in Arabia Saudita e destinato alla guerra in Yemen. Analoghe manifestazioni a sostegno del blocco del traffico di armi si sono tenute in altri porti europei (Le Havre, Marsiglia, Bilbao, Anversa, Tilbury etc.) contro le navi della compagnia saudita Bahri, da sempre impegnata nell’esportazione di armamenti per conto di numerose aziende italiane, tra cui Leonardo-Finmeccanica.
La guerra non è un destino collettivo, ma il risultato di un’azione politica, non ha luogo solo alla televisione ma si svolge ai confini, nei campi profughi, nei campi minati e nelle regioni inquinate.
Le guerre non esplodono all’improvviso, vengono progettate, preparate, impiantate nel cervello degli individui per lungo tempo ponendo sotto attacco la capacità di critica e ricercando una sempre più forte mobilitazione in senso reazionario.
La necessità della guerra, l’accettazione delle restrizioni che ne conseguono si fanno cultura e come tale si radicano profondamente in tutto il corpo sociale. Pensiamo sia necessario porre al centro della discussione non solo la guerra ma tutte le sue conseguenze: la sua logica produce protagonisti, responsabili, approfittatori, amministratori e informatori. Mantengono cariche politiche, svolgono ricerche all’università, presiedono dirigenze, dipartimenti di pubbliche relazioni, dirigono corporazioni e sindacati.
Le guerre servono ai governi per consolidare e sostenere un dominio capitalistico fatto di gerarchia, esclusione, competizione, disuguaglianza, distruzione e repressione all’interno e all’esterno dei confini nazionali. Per questo e tanto altro ancora, a fianco della lotta contro Bahri a Genova e altrove, gridiamo: GUERRA ALLA GUERRA!

CPA Firenze Sud