Solidarietà al Partito dei CARC

Ieri alcuni membri del Partito dei CARC hanno ricevuta la “visita” nelle proprie abitazioni da parte dei Carabinieri per esser poi portati in caserma: diffamazione ed imbrattamento i reati contestati.
I Carabinieri, alla ricerca di capi d’abbigliamento che avvalorassero le accuse per alcune scritte, hanno invece sequestrato telefoni e PC.

Il tutto è riconducibile alla denuncia esplicita delle connivenze dell’Italia con il genocidio portato avanti dall’entità sionista nei confronti del popolo palestinese.
Connivenze che, nella nostra città, sono rappresentate dal console onorario Carrai alla presidenza della fondazione Meyer.
Sono poche le forze politiche che in questi mesi hanno messo in discussione il ruolo di Carrai. Anzi, i rappresentanti istituzionali, anche se “sempre” presenti nelle iniziative di solidarietà con il popolo palestinese, evitano volutamente di prendere posizione sull’argomento.
Non possiamo quindi che esprimere la nostra solidarietà verso coloro che, da tempo, si sono presi invece la responsabilità di denunciare pubblicamente il ruolo di Carrai e le sue coperture politiche.
Accentuiamo la solidarietà verso il popolo palestinese e verso chi lotta per sostenere questa causa.