Solidarietà a L38Squat sgomberato ieri a Roma

Hanno appena lasciato le strade di Dongo che già sono pronti a “salutare romanamente” Sergio Ramelli.
Hanno coperto la ministra del falso in bilancio e della truffa all’INPS fino all’esito del referendum.
Hanno più amici loro nel clan Senese di quanti non ne abbiamo Maria De Filippi nelle trasmissioni televisive.
Hanno votato e firmato l’ennesimo decreto sicurezza per quanto ne fosse conclamata l’incostituzionalità.
Sempre sull’asse Nordio-Mattarella hanno concesso la grazia alla Minetti la quale, più che redenta, aveva trasferito le sue attività dalla villa di Arcore fin oltreoceano per allietare gli affari del consorte Cipriani, caro amico del defunto Epstein.
Sostegono il genocidio dell’entità sionista e ogni azione di pirateria internazionale del loro supremo Trump… ma come si battono fieri la mano sul petto quando si tratta di sfrattare e sgomberare!
“Abbiamo ripristinato la legalità!”
“Non tolleriamo zone franche!”
Siamo sicuri che la vera “zona franca” non sia proprio il Consiglio dei Ministri?
Nel frattempo aspettiamo che ripristino anche il prezzo del carburante, delle bollette e degli affitti oppure quello dei salari in proporzione all’inflazione.
Intanto solidarietà a L38Squat sgomberato ieri a Roma da un imponente schieramento di polizia dopo più di 30 anni di occupazione!
L’ennesimo atto di prevaricazione e propaganda che regala alla speculazione un’area che fino a ieri era stata restituita all’uso collettivo attraverso la riappropriazione diretta.