Benefit ad alto volume
Sabato 10 Ottobre, dopo il corteo, cena e apertura della Sala Concerti all’insegna della solidarietà a compagni e compagne colpiti dalla repressione.
Ancora una volta lo ripetiamo: non faremo un passo indietro!
La solidarietà è un’arma che ci permette di continuare a lottare per spezzare questo sistema. Un sistema che ci sfrutta, ci uccide, ci reprime; il sistema giudiziario non è neutrale, la legge non è uguale per tutti: è la legge della classe dominante su quella lavoratrice.
Un sistema che applica misure e teoremi repressivi come l’art.270 bis, associazione sovversiva, evoluzione del 270 del Codice Rocco durante la legislazione emergenziale di fine anni’ 70: strumento penale atto a applicare misure più severe, controlli più stretti e di fatto a perseguire un’idea.
Non lasceremo i nostri compagni e compagne da sole davanti a questo mostro, ma lo combatteremo con loro!
Il primo passo per farlo è portare solidarietà sempre e comunque senza se e senza ma.
Il 26 Giugno 2023 un’operazione dei Ros porta alla perquisizione delle abitazioni di 12 persone e delle loro famiglie a Milano, Torino, Basilicata, Emilia Romagna e Sardegna. Tutte le persone sono state rinviate a giudizio con l’accusa di 270bis, associazione a delinquere con finalità di terrorismo. Il movente iniziale delle indagini pare essere il danneggiamento di un dispositivo dell’Eni in Basilicata, più avanti si chiarisce l’intenzione di concentrarsi su un fattore puramente ideologico. Sotto accusa l’organizzazione di Benefit, l’affissione di striscioni e scritte, l’attività su social e blog, il pensiero politico in generale.
Intercettazioni, infezione dei dispositivi, pedinamenti e foto-appostamenti sono solo alcuni degli strumenti messi in campo dell’apparato giuridico-sbirresco allo scopo di reprimere ogni potenziale dissenso. In questi anni si è assistito a varie operazioni poliziesche accomunate dall’accusa di 270 bis a danni di persone che vengono considerate facenti parte di un movimento anarchico che lo stato sta sicuramente attenzionando.
Indipendentemente dall’esito al quale approderà questa ennesima farsa giudiziaria è evidente che l’obiettivo principale verte sullo schedare abitudini e le reti dei nostri rapporti personali al fine di destabilizzarli e isolare i diretti interessati all’interno della comunità di riferimento. In modo analogo altri compagni di diverse parti d italia sono stati raggiunti dalle stesse accuse e temiamo che i tempi a venire saranno ancora interessati da questi fenomeni repressivi. Se lo Stato criminalizza la solidarietà allora, oggi più che mai, della stessa faremo un arma.
Per l’occasione abbiamo acchittato una sweet sweet conference con @ital_pot_sound_system_new dal Salento e al microfono @anma.long da Napoli e Papa Buju dalla Murgia
La serata partirà con una cena popolare vegana e tutto il ricavato, di cena e serata, andrà per le spese legali di compagnx colpitx dalla repressione.
A prestooooo