11 Aprile tra Roma e La Spezia, in piazza per Cuba e l’antifascismo!


La tregua a cui l’Iran ha costretto gli aggressori USA e sionisti è importante ma non significa pace.

Segna e aggrava la crisi strutturale USA, del dollaro e dell’imperialismo.
La corsa alla guerra quindi é tutt’altro che conclusa.
Se si apre una finestra temporale durante la quale presumibilmente non cadranno bombe in Iran, l’aggressività USA non diminuirà.
Per quanto Trump oggi provi a sostenere di aver portato a casa una vittoria è chiaro al mondo che le condizioni della tregua sono quelle imposte dall’Iran.

Adesso più che mai è importante sostenere Cuba perché questo diventa un momento in cui si potrebbe riaccendere lo scontro per tentare di normalizzare il Caribe e far cadere il governo cubano, per trasformare ancora una volta l’isola in un protettorato USA, dopo l’operazione militare contro il Venezuela.

Nel frattempo, quando la guerra sul fronte esterno non va secondo i piani, sul fronte interno si può assistere ad una maggiore stretta autoritaria in funzione di un maggiore sfruttamento della classe lavoratrice.
Per questo si procede a tappe forzate nella costruzione del nemico interno.
Anche in quest’ottica dobbiamo leggere tutti i tentativi di criminalizzare e mettere al bando l’antifascismo.
Siamo arrivati al punto che dagli USA, l’amministrazione Trump, sta organizzando un summit internazionale per il mese di Luglio con il coinvolgimento di vari governi e organizzazioni europee per andare in proprio questa direzione.

Proprio per queste ragioni Sabato 11 Aprile saremo in piazza a Roma per dire che CUBA NO ESTÀ SOLA e a La Spezia, al fianco degli antifascisti e delle antifasciste spezzine per portare loro la nostra solidarietà laddove le aggressioni neofasciste vivono nella più totale impunità mentre ogni legittima risposta alle loro scorribande viene sistematicamente colpita dalla polizia.