Domenica 15 novembre la solidarietà per Mannu ha riempito il centro di Pontassieve con un corteo di centinaia di persone; il secondo corteo in due giorni, il quarto in poco più di una settimana, partecipato anche più degli altri tre.
Sound system, striscione autocostruito e volantini -sì, via Villamagna produce ed esporta "atmosfera da anni Settanta" a vagonate, cosa della quale siamo oltremodo orgogliosi-, pochissime bandiere, moltissimi LAVORATORI e persone di ogni età, della Firenze (e della Pontassieve) che non conta.
E siamo soltanto all'inizio. La mobilitazione prosegue giovedì 19 novembre, con un incontro cittadino alle 21.15 presso la SMS di Rifredi. Avvocati, familiari ed amici di Mannu, compagni perquisiti, associazioni e realtà del movimento presentano il dossier di informazione su quanto avvenuto. Il 20 novembre al CPAFiSud suonano i GuestSka e la Banda Bassotti. Sabato 21, dalle quattro del pomeriggio, saremo sotto il carcere di Sollicciano, con sound system e gruppi, perché Mannu non pensi neppure per un istante di essere da solo.
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Il volantino diffuso per le vie di Pontassieve da Voci dalla Macchia
COSE DA QUESTO MONDO
ESPERIMENTI DI REPRESSIONE SULLA PELLE DI UNA PERSONA
FERMATI! E adesso rifletti su tutto ciò che hai fatto negli ultimi 5 mesi. Intendo dire su tutto, proprio tutto. Immagina che qualcuno abbia ascoltato registrato e archiviato ogni parola detta, ogni telefonata fatta o ricevuta, ogni tuo spostamento. Pensa che adesso in qualche ufficio ci sia un grosso fascicolo di tremila pagine con il tuo nome sopra. Mi dirai che a te, comunque sia, non ti potrebbero mai incolpare di molto di più di un parcheggio in divieto di sosta o di qualche allusione sulla fedeltà della moglie dell'arbitro. Ma sei davvero sicuro?
RICORDATI: tutto quello che hai fatto o detto negli ultimi 5 mesi. E'
facile poi con tutto questo materiale manipolare i fatti e le intenzioni, trasformare una persona in un essere pericoloso per la società, in un terrorista magari.
Questo è quello che è successo a Francesco Mannucci, un ragazzo colpevole di essere un militante, uno che non sopporta le ingiustizie e che le cose le dice in faccia. Scomodo, certo, come scomodi sono i movimenti e le realtà con cui fa politica.
Francesco è un ragazzo di 26 anni, un ragazzo che è stato preso come esempio per colpire chi come lui è impegnato politicamente nelle lotte antifasciste, nelle battaglie sul lavoro, nei movimenti locali, contro piccole e grandi opere come gli inceneritori, la speculazione edilizia, le privatizzazioni di servizi pubblici e culturali, per il diritto all'autogestione e agli spazi di aggregazione.
E' stato arrestato con una montatura inquisitoria, con la quale "la giustizia" ha creato il profilo di un terrorista. Secondo l'accusa, infatti, è colpevole di aver piazzato un pericoloso ordigno esplosivo (un
comune petardo o "fuoco pirotecnico liberamente in commercio", come viene descritto negli atti) all'ingresso dell'Agenzia delle entrate di Firenze, di aver provocato uno scontro (mai avvenuto) con un gruppo di fascisti armati di spranghe che avevano accerchiato una ragazza e aggredito un giovane che usciva da un concerto, e, a conferma della sua pericolosità sociale, il furto di una palma di fronte a un albergo (ROBA DA PAZZI). Tutto questo condito con l'aggravante di terrorismo.
Dopo l'arresto, avvenuto la mattina di venerdì 6 novembre, è stato portato a Sollicciano, tenuto in isolamento per 5 giorni, e lì rimarrà in custodia cautelare fino a quando non avranno deciso cosa farne in attesa del processo.
Esprimiamo tutto il nostro sdegno per quello che sta succedendo e la nostra solidarietà a Francesco e agli altri 11 perquisiti nel filone della stessa indagine, e non solo: agli altri compagni arrestati e perquisiti a Livorno e Pistoia.
La repressione colpisce i movimenti antifascisti e chi si oppone.
L'obiettivo è quello di dividerci e di allontanare la gente dalla politica reale.
MA NOI SAREMO SEMPRE PRESENTI E NON CI FERMEREMO.
MANNU LIBERO SUBITO!
Voci dalla Macchia